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La case history  di oggi è basata su un dentista e su un concetto vecchio più di me che si chiama “orientamento al cliente“, questo è quel concetto che ti ripete ogni commerciale quando vuole venderti qualcosa, che trovi scritto su ogni sito web (pure il mio), che viene promulgato come un mantra in ogni corso vendite aziendale, spiegato con grafici in ogni funnel di marketing, esposto in ogni video advertising con il proclama “ti regalo qualcosa, tesoro. Lasciami la mail” … insomma, una di quelle frasi che tutto sommato non significano più nulla per nessuno.

Il fatto è che “dimmi chi sei e ti venderò qualcosa” non è esattamente un’idea sbagliata: se so quale è il tuo bisogno posso creare valore soddisfandolo, se so cosa per te è importante l’esperienza del mio servizio potrà essere più appagante, se so che hai un problema posso migliorare un prodotto per risolverlo in modo soddisfacente etc.

Quel “dimmi chi sei” è la base di ogni strategia di marketing e, credo, di ogni azienda creata in questo mondo. Una roba di una banalità assoluta, allora perchè scriverne?

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Apri Facebook per postare la foto delle vacanze, del gatto, della tua nuova fiamma e ti trovi davanti migliaia di pubblicità di Guru (o sedicenti tali) di marketing che ti promettono: vendite automatiche, funnel magici, posizionamenti mirabolanti e cambi di vita in cui ti chiedi come mai sei l’unico a non stare ancora alle Maldive mentre internet lavora per te.

Dall’altra parte non ci credi, se una agenzia ti propone di curarti il profilo instagram con qualche foto decente delle torte che produce la tua pasticceria ti chiedi: “ma questo lo devo pagare? Ah no, go’ mia danè da sbatt via” (non ho soldi da buttare) e alla fine ti riduci al sitarello messo in piedi dall’amico e a postare 3 biscotti ogni sei/sette mesi quando hai tempo.

Se un professionista ti dice “ma curati una pagina linkedin” gli rispondi “faccio produzione a me queste cose non interessano, chi vuoi compri pezzi di motore in rete”.

Dunque dove sta la verità?

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L’altro giorno sono stata da un cliente che vende in luoghi fisici materiale per il fai dai te.

Si tratta di una realtà ben strutturata, ma analizzando il loro sistema, mi sono messa a pensare come alcuni processi siano integrabili  anche in realtà di dimensioni ridotte, con possibilità di fidelizzazione del cliente finale e aumento delle vendite decisamente interessanti.

Vediamo 3 azioni che ho trovato smart:

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Quanto costa un sito web? … Non ripeterò la risposta che do sempre quanto mi fanno questa domanda: “Dipende, è un po’ come chiedere quanto costa un’auto se devi andare a fare la spesa un’utilitaria ti andrà benissimo ma se il tuo lavoro è il rappresentante certo dovrai optare per altre soluzioni”, cercherò invece di […]

GoogleMyBusiness è stata la rivoluzione Google che ha, forse, più influenzato il marketing delle aziende locali, trasformando la ricerca geolocalizzata da telefonino in un’opportunità per veicolare azioni, comunicare coi propri clienti, tentare di di intercettare le intenzioni di acquisto e aumentare le vendite.

Dopo la funzionalità di inserire posts con un numero di parole limitato per un massimo 300 caratteri, BigG alza la posta fino a 1500 caratteri: scopriamo cos’è l’area posts e perchè è un’opportunità di guadagno.

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