Apri Facebook per postare la foto delle vacanze, del gatto, della tua nuova fiamma e ti trovi davanti migliaia di pubblicità di Guru (o sedicenti tali) di marketing che ti promettono: vendite automatiche, funnel magici, posizionamenti mirabolanti e cambi di vita in cui ti chiedi come mai sei l’unico a non stare ancora alle Maldive mentre internet lavora per te.

Dall’altra parte non ci credi, se una agenzia ti propone di curarti il profilo instagram con qualche foto decente delle torte che produce la tua pasticceria ti chiedi: “ma questo lo devo pagare? Ah no, go’ mia danè da sbatt via” (non ho soldi da buttare) e alla fine ti riduci al sitarello messo in piedi dall’amico e a postare 3 biscotti ogni sei/sette mesi quando hai tempo.

Se un professionista ti dice “ma curati una pagina linkedin” gli rispondi “faccio produzione a me queste cose non interessano, chi vuoi compri pezzi di motore in rete”.

Dunque dove sta la verità?

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In Italia sento parlare di Amazon come di un e-commerce, così ho deciso di scrivere questo post.
Perché?
Perché Amazon è molto, molto di più.
Ecco 5 ragioni per cui (se non cambiamo modelli di business) Bezos ci ucciderà tutti:

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L’altro giorno sono stata da un cliente che vende in luoghi fisici materiale per il fai dai te.

Si tratta di una realtà ben strutturata, ma analizzando il loro sistema, mi sono messa a pensare come alcuni processi siano integrabili  anche in realtà di dimensioni ridotte, con possibilità di fidelizzazione del cliente finale e aumento delle vendite decisamente interessanti.

Vediamo 3 azioni che ho trovato smart:

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Quanto costa un sito web? … Non ripeterò la risposta che do sempre quanto mi fanno questa domanda: “Dipende, è un po’ come chiedere quanto costa un’auto se devi andare a fare la spesa un’utilitaria ti andrà benissimo ma se il tuo lavoro è il rappresentante certo dovrai optare per altre soluzioni”, cercherò invece di […]

L’immagine che vedete è tratta dall’ultima indagine di MOZ in cui il 64% degli 1.411 operatori economici locali intervistati concorda che Google sta diventando la nuova “homepage” per le imprese.

Il fatto è che questa statistica nasconde qualche guaio.

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